lunedì 29 agosto 2011

Impermeabilizziamoci

Eccoci al secondo giorno! La nostra sveglia personale (Zoe) e' entrata in funzione alle 9, gia' pronta ad affrontare ogni cosa, mentre io la guardavo ancora solo con un occhio. Il tempo non promette bene, e' arrivata la pioggia, no il sole, no la pioggia, riecco il sole, insomma si prevede una giornata dal clima variabile, allora ne approfittiamo per sistemarci e fare un po' di spesa.
A pranzo salmone, niente a che vedere con quella specie di pesce che ci fanno mangiare nel bel paese, accompagnato da alcune cremine locali che il grande Biasi ci ha saggiamente fornito. Zoe dopo un bel riposino e' pronta ad uscire, quindi siamo partiti alla scoperta di Turku.


Il tempo non e' dei nostri, e quindi abbiamo dovuto impermeabilizzare il passeggino, mentre Zoe si fa' delle gran risate vedendo le gocce scorrere sulla plastica trasparente e cercando di toccarle con le mani. Un salutino a Biasi e poi in direzione centro...






La pioggia continua, e quindi anche noi provvediamo a renderci anti-acqua, e compriamo un poncho: Klaus sembra un puffo gigante, mentre io un fantasma, ma qui nessuno ci fa molto caso perche', in quanto a moda, mi sa' che non sono molto attenti!





Il lungo fiume offre una bella passeggiata e, mentre si cammina, Zoe decide di farsi un riposino: guardarla attraverso la copertura mi fa' una tenerezza infinita...







Tornati a casa abbiamo cucinato il cinghiale importato via aerea e la serata e' finita con una bella cena.

Partenza (e arrivo)

Valige, macchina, parcheggio, sali, scendi, biglietto, siamo in volo.
Ryanair ci stupisce, offrendo solo l'acquisto di pochi prodotti, sarà per la tratta non molto trafficata e l'aereo abbastanza vuoto.
Zoe ci fa compagnia tutto il viaggio per l'eccitazione di (ri)volare, ma alla fine crolla (con la mamma).
Man mano che ci avviciniamo alla Finlandia, il paesaggio passa dal blu del mare al verde delle infinite foreste, interrotte solo ogni tanto da piccoli centri abitati. Sopra Tampere si sta facendo gia' notte, e l'atterraggio ci offre un panorama incredibile.

Le nostre 4 enormi valige piu' l'immancabile passeggino ci accompagnano nel trasferimento in pullman fino al treno. L'aria fresca e l'onnipresente natura gia' ci hanno rilassato un po'. Zoe osserva con interesse tutto il tragitto dal finestrino.

Facciamo lo spuntino/cena in un tipico ristorante del luogo, che infatti offre cucina messicana. Tacos e tortillas per tutti, fortunatamente c'e' il seggiolone e Zoe mangia con noi.


La stazione dei treni ci offre le prime soddisfazioni locali. Per fare il biglietto c'e' il numerino, niente code con guerriglia.
Visto che siamo in due e la bambina, senza sovrapprezzo ci offrono la family room.
In pratica un compartimento indipendente con tavolo, giochi per bambini, sedioline e finestrone panoramico. Di sopra naturalmente c'e' il vero vagone giochi: scivolo gigante, trenino e libreria sono a disposizione. Stupiti, sfruttiamo con piacere tutta l'offerta. Zoe gradisce.

Chiudiamo la giornata con un taxi, per non farci mancare nulla, e arriviamo alla nostra accogliente base per questi giorni, accompagnati dal gentilissimo padrone di casa (grande) Biasi. Giusto il tempo di mettere a nanna la bimba, sistemiamo due cose e, presi dalla stanchezza, andiamo a letto senza nemmeno svestirci.